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C

Nel sistema Comstock-Needham è il nome abbreviato con cui è indicata la prima nervatura longitudinale dell'ala, posizionata sul margine anteriore (Colless & McAlpine, 1970; Servadei et al., 1972; McAlpine, 1981; Tremblay, 1985; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000; Amorim & Rindal, 2007; Cumming & Wood, 2009).
Nei Ditteri si estende in genere lungo tutto il margine costale fino all'apice dell'ala, che può essere anche oltrepassato fino a interessare parte del margine posteriore (Colless & McAlpine, 1970; McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000; Cumming & Wood, 2009).
Nella generalità dei Brachiceri è interrotta da 1-3 fratture che permettono il ripiegamento dell'ala (Colless & McAlpine, 1970; McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000; Cumming & Wood, 2009).
Come sinonimo del nome abbreviato, Comstock (1918a) propose anche la denominazione costa sensu Redtenbacher (1886), ampiamente usata in letteratura.
Sinonimi:
- c (Hennig, 1954);
- C1 (Hewitt, 1914);
- Costa (sost.) o costale (agg.) sensu Redtenbacher e Comstock (Hewitt, 1914; Servadei et al., 1972; McAlpine, 1981; Tremblay, 1985; Matile, 1993); Merz & Haenni, 2000; Cumming & Wood, 2009; Cerretti, 2010);
- costa sensu Williston e Schiner (Colless & McAlpine, 1970).

caliptra inferiore

Lobo prossimale del legamento membranoso che raccorda posteriormente la membrana dell'ala al torace (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000). È ben sviluppata in alcune famiglie di Brachiceri inferiori e nella generalità dei Calyptratae McAlpine, 1981. Si raccorda al torace come un sottile legamento con il solco che separa lo scutello dal mediotergite e alla caliptra superiore per mezzo della piega caliptrale (McAlpine, 1981).
Sinonimi:
- basicaliptra (McAlpine, 1981);
- caliptra ventrale (Bertollo & Sommaggio, 2012);
- calittra inferiore (Cerretti, 2010);
- squama (Servadei et al., 1972);
- squama inferiore (Merz & Haenni, 2000);
- squamula thoracica (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000).

caliptra superiore

Lobo distale del legamento membranoso che raccorda posteriormente la membrana della base dell'ala al torace (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000. Si sovrappone in parte alla caliptra inferiore, da cui è separata per mezzo della piega caliptrale ed è da alcuni Autori ritenuta omologa della regione jugale dei Neoptera (McAlpine, 1981). In genere è più grande della caliptra inferiore, ma in alcune famiglie dei Brachiceri inferiori e nella generalità dei Calyptratae è più piccola (McAlpine, 1981).
Sinonimi:
- antisquama (Servadei et al., 1972);
- caliptra dorsale (Bertollo & Sommaggio, 2012);
- calittra superiore (Cerretti, 2010);
- disticaliptra (McAlpine, 1981);
- squama superiore (Merz & Haenni, 2000);
- squamula alaris (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000).

callo omerale

Espansione laterale del postpronoto, pari e simmetrica, disposta nell'angolo dorso-laterale anteriore del torace, al lato della zona presuturale dello scuto, ben sviluppata nei Ditteri superiori (McAlpine, 1981; Tremblay, 1991; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000; Bertollo & Sommaggio, 2012). Nella maggior parte dei Ditteri è l'unico residuo visibile del postpronoto.
Sinonimi:
- humerus (pl. humeri) (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000; Bertollo & Sommaggio, 2012);
- lobo postpronotale (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000).

callo postalare

Regione postero-laterale dello scuto, pari e simmetrica, estesa dietro l'inserzione dell'ala (McAlpine, 1981; Tremblay, 1991; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000; Cerretti, 2010). È ben sviluppata nei Caliptrati, più o meno sviluppata negli altri Brachiceri, generalmente assente nei Nematoceri (Merz & Haenni, 2000).
Sinonimi:
- parascutello (Tremblay, 1991).

callo prealare

Regione laterale dello scuto, pari e simmetrica, compresa fra il notopleuron e l'inserzione dell'ala, anteriormente e medialmente rispetto al processo alare anteriore del noto (McAlpine, 1981).

camera genitale

Vedi vagina.

capitulum

Parte distale del bilanciere (McAlpine, 1981, Tremblay, 1991). Si presenta come un'espansione globosa all'apice del pedicellum. Nella letteratura anglosassone è generalmente indicata con la denominazione knob, "pomello" (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000).

capo

In senso antero-posteriore, è il primo tagma o regione morfologica del corpo, derivato dalla fusione dei primi sei somiti (Servadei et al., 1972; McAlpine, 1981; Tremblay, 1985; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000).

cardine

Nella condizione ancestrale della apparato boccale masticatore è il segmento prossimale della mascella (Servadei et al., 1972; Tremblay, 1985)

catatergite

Sclerite ventrale in cui può dividersi il laterotergite (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000; Cerretti, 2010).

catena gangliare ventrale

Parte principale del sistema nervoso, composta dalle coppie di gangli dei segmenti toracici e addominali, dislocata in una posizione ventrale rispetto a tutti gli altri elementi anatomici (Servadei et al., 1972; Tremblay, 1985; Matile, 1993). I gangli di una coppia sono collegati da una commissura trasversale, quelli di due coppie adiacenti dalle connessure.
Sinonimi:
- catena ganglionare ventrale (Servadei et al., 1972; Matile, 1993).

catena ganglionare ventrale

Vedi catena gangliare ventrale.

catepimero

Sclerite laterale del torace derivato dalla suddivisione dell'epimero (McAlpine, 1981; Tremblay, 1985; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000; Cerretti, 2010). Nei Ditteri, il termine fa riferimento implicito al catepimero del secondo segmento toracico.
Sinonimi:
- barrette (McAlpine, 1981, Matile, 1993);
- epimero ventrale (Tremblay, 1991);
- katepimero;
- katepimeron (Bertollo & Sommaggio, 2012).

catepisterno

Sclerite laterale del torace derivato dalla suddivisione dell'episterno (McAlpine, 1981; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000; Cerretti, 2010). Nei Ditteri, il termine fa riferimento implicito al catepisterno del secondo segmento toracico.
Sinonimi:
- episterno ventrale (Tremblay, 1991);
- katepisterno (Bertollo & Sommaggio, 2012);
- preepisterno (McAlpine, 1981);
- sternopleura (Matile, 1993);
- sternopleuron (McAlpine, 1981);
- sternopleurum (Merz & Haenni, 2000).

cefalotorace

Termine generalmente usato per indicare il tagma che in alcuni Artropodi sostituisce il capo e il torace o, per estensione, derivato dalla fusione dei segmenti delle due regioni, come nei Crostacei e in alcuni Insetti (Maggenti, 2005).
Per quanto concerne i Ditteri, il termine è usato più o meno diffusamente per fare riferimento alla fusione dei due tagmi nelle larve dei Blephariceridae (Courtney et al., 2000) e nelle pupe di diverse famiglie (Cook, 1981; Oliver, 1981; Peters, 1981; Robinson & Vockeroth, 1981; Schlinger, 1981; Wagner, 1997; Sæther, 1997a, 1997b; Greathead & Evenhuis, 1997; Sæther et al., 2000) .

cellula

Area membranosa dell'ala, delimitata interamente da nervature o, in parte, anche dal margine non sclerificato (Servadei et al., 1972; McAlpine, 1981; Tremblay, 1991; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000). Una cellula è chiusa se interamente delimitata da nervature (McAlpine, 1981).

cellula basale costale

Cellula chiusa della membrana dell'ala, indicata con il simbolo bc, compresa fra le nervature longitudinali C e Sc e chiusa distalmente dalla vena trasversa omerale (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000). È la prima cellula in ordine antero-posteriore e prossimale-distale.
Sinonimi:
- cellula costale sensu Hewitt, 1914;
- prima cellula costale (Bezzi, 1907).

cellula basale mediale

Cellula chiusa della membrana dell'ala, indicata con il simbolo bm, compresa tra le sezioni basali delle nervature longitudinali M e CuA (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000). Distalmente è chiusa da una vena trasversa medio-cubitale (m-cu nei Ditteri inferiori, bm-cu nei Ditteri superiori).
Sinonimi:
- cellula mediale sensu Hewitt, 1914;
- seconda basale sensu Williston e Schiner (Bezzi, 1922; Colless & McAlpine, 1970; McAlpine, 1981; Tremblay, 1991; Merz & Haenni, 2000);
- seconda cellula basale sensu Williston e Schiner (Williston, 1896; Bezzi, 1904; McAlpine, 2001).

cellula basale radiale

Cellula chiusa della membrana dell'ala, indicata con il simbolo br, compresa fra i tratti basali delle vene longitudinali R e M e chiusa distalmente dalla vena trasversa r-m (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000).
Sinonimi:
- cellula radiale sensu Hewitt, 1914;
- prima basale sensu Williston e sensu Schiner (Colless & McAlpine, 1970; McAlpine, 1981; Tremblay, 1991; Merz & Haenni, 2000;
- prima cellula basale sensu Williston e sensu Schiner (Williston, 1896; Bezzi, 1920; McAlpine, 2001).

cellula costale

Cellula chiusa della membrana dell'ala, indicata con il simbolo c, compresa fra la nervature longitudinali C e Sc e chiusa prossimalmente dalla vena trasversa h e distalmente dalla confluenza di Sc o di R1 su C (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000)
Sinonimi:
- prima cellula costale sensu Hewitt, 1914.

cellula cubitale

Vedi cellula cubitale anteriore.

cellula cubitale anteriore

Cellula della membrana dell'ala, indicata con il simbolo cua1. È posizionata distalmente rispetto alla biforcazione cubitale ed è delimitata dai rami di questa e, distalmente, dal margine dell'ala (McAlpine, 1981).
In base alla teoria di Tillyard, questa cellula si identificherebbe con la quarta cellula mediale (m4), in quanto sottostante al quarto ramo libero della media (Colless & McAlpine, 1970; Byers, 1989).
Sinonimi:
- prima cellula cubitale sensu Hewitt, 1914;
- quinta cellula posteriore sensu Williston e sensu Schiner (Williston, 1896);
- quinta posteriore sensu Williston e sensu Schiner (Colless & McAlpine, 1970; Tremblay, 1991);

cellula cubitale posteriore

Cellula della membrana dell'ala, indicata con il simbolo cup. Nei Ditteri inferiori si estende dalla base dell'ala fino al margine ed è aperta, mentre nella maggior parte dei Brachycera è circoscritta nella base dell'ala ed è generalmente chiusa (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000). È delimitata anteriormente dalla cubito posteriore e posteriormente dalla prima anale. Nei Ditteri inferiori è delimitata distalmente dal margine dell'ala, nei Brachiceri dalla confluenza della vena CuA2 sulla vena A1.
Sinonimi:
- anale sensu Williston e sensu Schiner (Williston, 1896; Colless & McAlpine, 1970; Tremblay, 1991);
- cellula cubitale sensu Hewitt, 1914;
- terza basale sensu Schiner (Colless & McAlpine, 1970).

cellula discale

Cellula chiusa della membrana dell'ala frequente nei Ditteri inferiori, indicata con il simbolo d. È posizionata distalmente rispetto alla cellula basale mediale ed è compresa tra i due rami della prima biforcazione della Media (M1+2 e M3) (McAlpine, 1981; Tremblay, 1991; Merz & Haenni, 2000). Distalmente è chiusa dalla vena trasversa m-m. Presente solo nei Ditteri inferiori, nelle linee evolute scompare per la semplificazione della ramificazione della Media ed è sostitutita da una cellula discale non omologa, denominata discale mediale (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000).
Sinonimi:
- prima m2 sensu Comstock-Needham (Colless & McAlpine, 1970; McAlpine, 1981).

cellula discale mediale

Cellula chiusa della membrana dell'ala, indicata con il simbolo dm, presente nella maggior parte dei Brachycera (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000; Cerretti, 2010). Posizionata distalmente rispetto alla cellula basale mediale, con la quale a volte si fonde, è compresa tra le vene longitudinali M (indivisa nei Ditteri superiori) e CuA1 (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000; Cerretti, 2010). Distalmente è chiusa dalla vena trasversa dm-cu.
In letteratura ricorrono spesso riferimenti a questa cellula con la denominazione discale, presentandola implicitamente come omologa della discale dei Ditteri inferiori. L'apparente confusione è fondamentalmente determinata da differenti interpretazioni dell'omologia della vena trasversa dm-cu sensu McAlpine, 1981 (Williston, 1896; Colless & McAlpine, 1970).
Sinonimi:
- cellula discale sensu Bertollo & Sommaggio, 2012;
- cellula discoidale sensu Schiner (Colless & McAlpine, 1970):
- cellula discale sensu Williston (Williston, 1986; Colless & McAlpine, 1970);
- prima seconda cellula mediale o 2 M¹ sensu Hewitt, 1914.

cellula discoidale

Vedi cellula discale mediale.

cellula marginale

Vedi cellule radiali.

cellula subcostale

Cellula della membrana dell'ala, indicata con il simbolo sc, compresa tra le vene longitudinali Sc e R1 (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000).
Sinonimi:
- mediastinale sensu Schiner (Colless & McAlpine, 1970).

cellule anali

Cellule della membrana dell'ala, indicate con i simboli a1 e a2, delimitate dalle vene anali e dal margine del lobo anale (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000).
In letteratura ricorre sovente la denominazione "cellula anale" riferita impropriamente alla cubitale posteriore del sistema Comstock-Needham (Williston, 1896; Colless & McAlpine, 1970; McAlpine, 1981; Tremblay, 1991; Merz & Haenni, 2000).
Sinonimi:
- cellule ascellari sensu Williston e Schiner (Williston, 1896; Colless & McAlpine, 1970; McAlpine, 1981; Tremblay, 1991).

cellule ascellari

Vedi cellule anali.

cellule mediali

Cellule della membrana dell'ala, indicate con i simboli m1, m2, e m3, posizionate distalmente rispetto alla cellula discale o alla discale mediale e delimitate anteriormente dal corrispondente ramo terminale della Media e distalmente dal margine dell'ala (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000).
Secondo la teoria di Comstock-Needham, adottata da McAlpine (1981) nel Manual of Nearctic Diptera e, successivamente, da autori di pubblicazioni analoghe, orientate all'uso di uno standard terminologico (Merz & Haenni, 2000; Cumming & Wood, 2009), il quarto ramo della Media (M4) è fuso con il ramo CuA1 della cubito anteriore pertanto nei Ditteri vi sono al massimo tre cellule mediali.
Secondo la teoria di Tillyard, adottata, tra i lavori relativamente recenti, da Colless & McAlpine (1970), Byers, (1989), Saigusa (2006), Amorim & Rindal (2007), la cubitale anteriore è indivisa e il quarto ramo della media, se presente, è libero, pertanto può esserci anche una quarta cellula mediale (m4, corrispondente alla cellula cubitale anteriore sensu Comstock).
Sinonimi:
- cellula seconda seconda mediale o 2 M² sensu Hewitt, 1914 (=m sensu Merz & Haenni, 2000)
- seconda, terza e quarta posteriore sensu Williston e Schiner (Williston, 1896; Colless & McAlpine, 1970; Tremblay, 1991).

cellule posteriori

- Per la prima posteriore sensu Williston e Schiner, vedi cellule radiali;
- per la seconda, terza, quarta posteriore sensu Williston e Schiner, vedi cellule mediali;
- per la quinta posteriore sensu Williston e Schiner, vedi cellula cubitale anteriore.

cellule radiali

Cellule della membrana dell'ala, indicate con i simboli r1, r2, r3, r4 e r5, posizionate distalmente rispetto alla cellula basale radiale e delimitate anteriormente dal corrispondente ramo della Radio e distalmente dal margine dell'ala (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000; Cerretti, 2010).
Sinonimi:
- r1: marginale sensu Williston, subcostale sensu Schiner (Williston, 1896; Colless & McAlpine, 1970);
- r3: prima submarginale sensu Williston, prima cubitale sensu Schiner (Williston, 1896; Colless & McAlpine, 1970);
- r4: seconda submarginale sensu Williston, seconda cubitale sensu Schiner (Williston, 1896; Colless & McAlpine, 1970);
- r5: prima posteriore sensu Williston e Schiner (Williston, 1896; Colless & McAlpine, 1970).

cellule submarginali

Vedi cellule radiali.

cenosi

Vedi biocenosi.

cephaloskeleton

Vedi scheletro cefalofaringeo.

cerco

Appendice pari e simmetrica dell'addome, articolata all'ultimo urite, composta da uno o più articoli (Servadei et al., 1972; Tremblay, 1985). Negli Olometaboli può ridursi notevolmente fino a scomparire del tutto, mentre è presente e più o meno sviluppato in tutti gli ordini più primitivi.
Nei Ditteri, i cerchi sono generalmente presenti sia nel maschio sia nella femmina e sono parte integrante del proctigero (McAlpine, 1981; Tremblay, 1991; Matile, 1993; Zatwarnicki, 1996; Kotrba, 2000; Sinclair, 2000).
Sinonimi
- forcipe (maschio, Sinclair, 2000);
- forcipe superiore (maschio, Sinclair, 2000);
- lamella anale (Tremblay, 1991);
- mesolobus (maschio degli Anthomyiidae, Zatwarnicki, 1996);
- surstilo sensu Quate & Vockeroth, 1981 (maschio degli Psychodidae, Sinclair, 2000);
- valvula terminalis (maschio, Sinclair, 2000).

cerebro

Vedi cervello.

cerebroide

Vedi gnatocerebro.

cervello

Parte del sistema nervoso centrale formata dalla fusione dei gangli dei primi tre somiti cefalici (Servadei et al., 1972; Tremblay, 1985; Matile, 1993; Darvas & Fónagy, 2000). È posizionato nel capo sopra il tubo digerente e innerva gli organi e le regioni della parte anteriore-dorsale del capo. Si compone di tre parti, denominate, in ordine antero-posteriore, protocerebro, deutocerebro e tritocerebro. È connesso allo gnatocerebro per mezzo del cingolo parastomodeale.
Sinonimi:
- cerebro (Servadei et al., 1972; Tremblay, 1985);
- ganglio sopraesofageo (Tremblay, 1985; Matile, 1993; Darvas & Fónagy, 2000).

cervice

Vedi collo.

chetotassi

Nella trattazione della morfologia è un modello descrittivo che contempla l'identificazione dei peli e delle setole, il numero e la posizione sul corpo o su specifiche regioni del corpo (McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000). È applicata ai fini della determinazione tassonomica e delle relazioni filogenetiche.

cibarium

Parte della cavità orale da cui ha inizio lo stomodeo. È delimitata ventralmente e posteriormente dall'ipofaringe (Servadei et al., 1972; Tremblay, 1985).

cingolo parastomodeale

Doppia connessura nervosa che collega il cerebro allo gnatocerebro (Servadei et al., 1972; Tremblay, 1985).
Sinonimi:
- cingolo periesofageo (Tremblay, 1985).

cingolo periesofageo

Vedi cingolo parastomodeale.

circonversione addominale

Condizione generale di tutti i Ciclorrafi, è una torsione di 360° dell'addome maschile che coinvolge gli ultimi uriti fino a determinare l'avvolgimento degli organi interni intorno al proctodeo (McAlpine, 1981; Matile, 1993; Zatwarnicki, 1996; Sinclair, 2000).

clade

Insieme di organismi che comprende un progenitore ancestrale e tutte le linee evolutive da esso discendenti.

clasper

Termine usato talvolta in letteratura per fare riferimento ad un'appendice pari e simmetrica dell'ipopigio maschile che, a prescindere dalle omologie, svolge la funzione prensile:
- citato da McAlpine (1981), Zatwarnicki (1996) e Sinclair (2000) come sinonimo di gonopodio;
- citato da McAlpine (1981) e Sinclair (2000) come sinonimo di gonostilo.

clipeo

Sclerite del capo disposto nella parte inferiore della regione facciale, spesso separato dal resto della faccia da una sutura, talvolta suddiviso in due distinti scleriti (anteclipeo e postclipeo) (McAlpine, 1981; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000). Il margine distale è fuso o articolato con il labrum.
Sinonimi:
- anteclipeo (McAlpine, 1981);
- prelabrum (McAlpine, 1981).

clypeolabrum

Nella struttura metamerica del corpo degli Artropodi è una regione embionale la cui origine è incerta e controversa da oltre un secolo e mai definitivamente risolta (Snodgrass, 1935; Gillot, 2005; Scholtz & Edgecombe, 2005; Posnien & Bucher, 2009; Bitsch & Bitsch, 2010). Negli Insetti, il clypeolabrum dà origine al labrum, al clipeo e all'epifaringe. Il problema dell'origine del clypeolabrum deriva dal fatto che gli approcci (embriologici, morfologici, filogenetici, neuroanatomici) portano a interpretazioni differenti e contrastanti e che nessuna evidenza estrapolata dagli studi è di per sé inconfutabile. Le varie ipotesi sull'origine del clypeolabrum si riconducono sostanzialmente ad una delle seguenti interpretazioni:
- fusione di appendici metameriche originate dal segmento intercalare;
- fusione di appendici metameriche originate dall'ipotetico segmento preantennale o, comunque, da un somite metamerico protocerebrale anteriore al segmento antennale;
- escrescenze non metameriche sviluppate dal segmento intercalare;
- escrescenze sviluppate dalla regione non metamerica preantennale, identificabile o meno con l'acron;
- derivazione mista da più segmenti.

collo

Regione membranosa interposta tra l'occipite e il protorace, nei Ditteri generalmente poco evidente (McAlpine, 1981).
Sinonimi:
- cervice (McAlpine, 1981).

commensalismo

Relazione trofica tra due organismi, di cui uno trae vantaggio sfruttando il substrato alimentare dell'altro senza comunque danneggiarlo o interferire in modo significativo sul suo potenziale biologico.

commessura dorsale

Vedi anastomosi dorsale.

commessura ventrale

Vedi anastomosi ventrale.

condilo

Processo dell'esoscheletro di un segmento che si articola incastrandosi nell'acetabolo di un segmento adiacente (Servadei et al., 1972).

connettivo trasversale

Termine con cui Teskey (1981) indica la trachea trasversale che collega i tronchi longitudinali dorsali con i tronchi longitudinali laterali nelle larve dei Ditteri. Il sistema tracheale primitivo delle larve dei Ditteri comprenderebbe otto connettivi trasversali su ogni lato (Teskey, 1981).
Nel Manual of Nearctic Diptera non vi sono sufficienti indicazioni sull'effettiva dislocazione di questo ramo tracheale e sulla sua origine rispetto alla primitiva ramificazione della trachea spiracolare secondo lo schema di tracheazione descritto da Snodgrass (1935).

consumatore

In un ecosistema è un organismo eterotrofo che si nutre a spese di altri consumatori oppure di organismi produttori.

cordone ascellare

Ispessimento corrugato del noto diretto posteriormente lungo il margine, che si raccorda al margine della membrana della regione ascellare dell'ala (Snodgrass, 1909).

corion

Involucro esterno dell'uovo, rigido e impermeabile e provvisto di vari ornamenti (Servadei et al., 1972; Tremblay, 1985).

corni dorsali

Nelle larve acefale dei Cyclorrhapha sono due armature simmetriche, espanse verticalmente e posteriormente, più o meno divergenti rispetto al piano sagittale mediano, che compongono la parte dorsale dello sclerite_basale dello scheletro cefalofaringeo (Teskey, 1981; Courtney et al., 2000). Sono probabilmente originati da una dislocazione posteriore dell'acron durante lo sviluppo embrionale (Courtney et al., 2000; Robertson & Mahaffey, 2009). La loro funzione principale è quella di fornire l'attacco ai muscoli dilatatori del cibarium sulla loro superficie mediale.
Ciascun corno si espande posteriormente e si proietta anteriormente connettendosi al corno del lato opposto per mezzo di un ponte trasversale debolmente sclerificato (ponte dorsale). Ventralmente si connette al corrispondente corno ventrale per mezzo della placche verticali.
Sinonimi:
- ali dorsali (Teskey, 1981; Courtney et al., 2000); Robertson & Mahaffey, 2009);
- processi dorsali (Tremblay, 1997).

corni ventrali

Nelle larve acefale dei Cyclorrhapha sono due armature, fuse con la parete del tubo digerente (faringe secondo Teskey (1981), cibarium secondo Courtney et al. (2000)), che formano la parte ventrale dello scheletro cefalofaringeo.
Anteriormente sono espanse e offrono la superficie per l'attacco dei muscoli mandibolari e labiali e si articolano con lo sclerite intermedio (larve di seconda e terza età degli Schizophora) oppure sono ad esso continue (larve di prima età di tutti i Cyclorrhapha e stadi larvali successivi dei Cyclorrhapha inferiori). Dorsalmente si fondono con le placche verticali.
Sinonimi:
- ali ventrali (Teskey, 1981; Courtney et al., 2000);
- processi ventrali (Tremblay, 1997).

corpo adiposo

È un sistema disperso di origine mesodermica, di particolare sviluppo negli stadi preimmaginali, composto da ammassi di cellule di diverso tipo, principalmente localizzati nell'emocele, in cui sono sospesi da tessuto connettivo e trachee (Snodgrass, 1935).
Il corpo adiposo svolge una funzione complessa che integra quelle di altri sistemi o apparati e principalmente si riconduce a quella trofica e metabolica, escretoria ed endocrina, affidata a tre tipi fondamentali di cellule: trofociti, nefrociti ed enociti. I trofociti svolgono le funzioni proprie del tessuto adiposo e, quindi, deposito di sostanze nutritive di riserva, ma intervengono anche nel metabolismo intermedio, surrogando le funzioni che, ad esempio, nel corpo umano sono svolte dalle cellule epatiche. I nefrociti, abbondanti negli insetti privi di tubi malpighiani, sono cellule con funzione escretoria che accumulano acido urico e altri prodotti di scarto del metabolismo. Gli enociti, infine, sono ghiandole unicellulari facenti parte dell'apparato endocrino, la cui conoscenza è ancora in corso di evoluzione.

costa

Vedi C.

costagium

Sezione basale della nervatura Costale prossimale rispetto alla frattura costagiale (McAlpine, 1981).

costole a T

Vedi creste cibariali.

coxa

In ordine basale-apicale, è il primo segmento della zampa, generalmente breve e di forma tronco-conica, articolato alla base con la pleura e all'apice con il trocantere (Servadei et al., 1972; McAlpine, 1981; Tremblay, 1985; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000).
Sinonimi:
- anca (Tremblay, 1985; Matile, 1993).

coxite

Vedi gonocoxite.

creeping welt

Organi locomotori tipici di numerose larve apode. Si tratta di rigonfiamenti carnosi, generalmente trasversali, portanti una o più setole o spine variamente arrangiate e posizionati sulla faccia ventrale di più segmenti addominali, in genere in prossimità del margine anteriore oppure in posizione intersegmentale.

cresta postoccipitale

Nelle larve eucefale è un ispessimento della cuticola che si estende lungo il margine posteriore delle gene e delimita il foro occipitale (Teskey, 1981; Courtney et al., 2000).

cresta subgenale

Vedi margine subgenale.

creste cibariali

Nelle larve acefale dei Cyclorrhapha costituiscono il filtro cibariale e sono un insieme di rilievi longitudinali della parete ventrale del cibarium che delimitano canali di drenaggio che convogliano l'acqua assunta in eccesso verso l'atrium (Teskey, 1981; Courtney et al., 2000). Ciascuna cresta ha un profilo a T o a Y, con le espansioni apicali che toccano quelle delle creste adiacenti. Di conseguenza, il sistema delle creste forma un'interfaccia di separazione filtrante tra i canali ventrali e il lume del cibarium.
Sinonimi:
- T-ribs ("costole a T") sensu Courtney et al (2000).

creste orali

Nelle larve acefale dei Cyclorrhapha sono un fitto insieme di rilievi del tegumento disseminati anteriormente e lateralmente sulla superficie della maschera facciale convergendo verso l'apertura boccale funzionale (Teskey, 1981; Courtney et al., 2000).
La loro funzione è quella di favorire il flusso dei fluidi nutritivi verso l'apertura boccale. Sono presenti nelle forme saprofaghe. Talvolta, associati alle creste sono presenti cirri o strutture simili a pettini, la cui funzione non è accertata.
Le larve fitofaghe e quelle zoofaghe sono prive di creste orali e cirri (Courtney et al., 2000). (Teskey, 1981).

criptocefala

Vedi emicefala.

Cu

Nel sistema Comstock-Needham è il nome abbreviato con cui si indica la quinta nervatura longitudinale in senso antero-posteriore, posizionata fra M e A e primitivamente suddivisa in due rami, anteriore (CuA) e posteriore (CuP) (Colless & McAlpine, 1970; Servadei et al., 1972; McAlpine, 1981; Tremblay, 1985; Merz & Haenni, 2000; Amorim & Rindal, 2007; Cumming & Wood, 2009; Cerretti, 2010).
Nei Ditteri, secondo l'interpretazione di Comstock (1918b), il ramo anteriore CuA si suddivide a sua volta in due rami (CuA1 e CuA2 sensu McAlpine, 1981), di cui il primo si fonde con M4 (McAlpine, 1981), mentre il ramo posteriore CuP è assente o ridotto ad una piega longitudinale (vedi falsa vena). Questa interpretazione, sostenuta da Hennig (1954), è ampiamente diffusa nella letteratura recente (McAlpine, 1981; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000; Cumming & Wood, 2009; Cerretti, 2010). Analoga interpretazione è data da Hewitt (1914), che indicava la quinta nervatura logitudinale dell'ala della mosca domestica come derivata dalla fusione del ramo anteriore di Cu con la vena M3.
Secondo l'interpretazione di Tillyard, 1926, invece, il ramo anteriore non è suddiviso ed è pertanto distinto dalla vena M4. Questa interpretazione, sostenuta in passato da Alexander (1919, 1929) e Colless & McAlpine (1970), è condivisa anche da altri Autori nella letteratura recente (Byers, 1989; Krzemiński & Judd, 1997; Saigusa, 2006; Amorim & Rindal, 2007).
Come sinonimo del nome abbreviato, Comstock (1918a) propose anche la denominazione cubito sensu Redtenbacher (1886), ampiamente usata in letteratura.
Sinonimi:
- cu (Hennig, 1954);
- Cubito (sost.) o cubitale (agg.) sensu Redtenbacher e Comstock (Hewitt, 1914; Hennig, 1954; Servadei et al., 1972; McAlpine, 1981; Tremblay, 1985; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000; Cumming & Wood, 2009).

Cu1

Vedi CuA.

Cu1a

Vedi CuA1.

Cu1b

Vedi CuA2.

Cu2

Vedi CuP.

CuA

Nel sistema Comstock-Needham riadattato, è il nome abbreviato con cui si indica il ramo anteriore della vena Cu (Colless & McAlpine, 1970; McAlpine, 1981; Merz & Haenni, 2000; Saigusa, 2006; Amorim & Rindal, 2007; Cumming & Wood, 2009; Cerretti, 2010).
L'omologia di questa nervatura nei Ditteri è soggetta a due interpretazioni divergenti:
- secondo Comstock (1918b), CuA si suddivide in due rami, che indicava con Cu1 e Cu2 (CuA1 e CuA2 sensu McAlpine, 1981), di cui il primo si fonderebbe con M4 (Hennig, 1954; McAlpine, 1981). Questa interpretazione è ampiamente adottata nella letteratura recente che ha acquisito lo standard del Manual of Nearctic Diptera (McAlpine, 1981; Matile, 1993; Cumming & Wood, 2009; Cerretti, 2010);
- secondo l'interpretazione di Tillyard, 1926, invece, CuA non si ramifica e resta perciò distinta dalla vena M4. Questa interpretazione era condivisa storicamente da Alexander (1919, 1929) e Colless & McAlpine (1970), ma è ancora sostenuta da altri Autori nella letteratura recente (Byers, 1989; Krzemiński & Judd, 1997; Saigusa, 2006; Amorim & Rindal, 2007).
Sinonimi:
- Cu1 (Alexander, 1929; Colless & McAlpine, 1970; Tremblay, 1985; Byers, 1989; Krzemiński & Judd, 1997);
- cu1 (Hennig, 1954);
- posticale sensu Schiner (Alexander, 1929; Colless & McAlpine, 1970);
- quinta longitudinale sensu Loew, limitatamente alla sezione basale (Alexander, 1929; Colless & McAlpine, 1970);
- quinta longitudinale sensu Williston, limitatamente alla sezione basale (Colless & McAlpine, 1970).

CuA1

Nel sistema Comstock-Needham con terminologia adattata sensu McAlpine (1981) è il nome abbreviato con cui si indica il primo ramo, in ordine antero-posteriore, della biforcazione cubitale (McAlpine, 1981; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000; Cumming & Wood, 2009; Cerretti, 2010).
Nell'ambito dei Ditteri, secondo questa interpretazione basata sulla convessità della biforcazione cubitale, il ramo anteriore CuA della Cubito si ramifica ulteriormente e la vena CuA1 si fonde con il ramo M4 della Media (Comstock, 1918b; Hennig, 1954; McAlpine, 1981).
Questa interpretazione non è condivisa dagli Autori che concordano con la tesi di Tillyard (1926), secondo la quale, nella condizione primitiva dei Ditteri, la media si divide in quattro branche e la vena CuA è indivisa e distinta da M4 (Alexander, 1929; Colless & McAlpine, 1970; Bryes, 1989; Krzemiński & Judd, 1997; Saigusa, 2006; Amorim & Rindal, 2007). Secondo questa interpretazione, il ramo basale di CuA e il ramo CuA2 sensu McAlpine (1981) sono omologhi alla CuA indivisa, mentre il ramo CuA1 sensu McAlpine (1981) è omologo alla combinazione della vena trasversa m-cu con la sezione distale di M4.
Sinonimi:
- cu1a (Hennig, 1954);
- Cu1a (Comstock, 1918b);
- m4 (Hennig, 1954);
- m-cu e sezione distale di M4 (Alexander, 1929; Colless & McAlpine, 1970; Byers, 1989; Tremblay, 1991; Saigusa, 2006; Amorim & Rindal, 2007).

CuA2

Nel sistema Comstock-Needham con terminologia adattata sensu McAlpine (1981), è il nome abbreviato con cui si indica il secondo ramo, in ordine antero-posteriore, della biforcazione cubitale (McAlpine, 1981; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000; Cumming & Wood, 2009).
Nell'ambito dei Ditteri, secondo questa interpretazione basata sulla convessità della biforcazione cubitale, il ramo anteriore CuA della Cubito si ramifica ulteriormente e la vena CuA1 si fonde con il ramo M4 della Media, mentre CuA2 si dirige posteriormente (Hennig, 1954; McAlpine, 1981).
Questa interpretazione non è condivisa dagli Autori che concordano con la tesi di Tillyard (1926), secondo la quale, nella condizione primitiva dei Ditteri, la media si divide in quattro branche e la vena CuA è indivisa e distinta da M4 (Alexander, 1929; Colless & McAlpine, 1970; Bryes, 1989; Krzemiński & Judd, 1997; Saigusa, 2006; Amorim & Rindal, 2007). Secondo questa interpretazione, il ramo basale di CuA e il ramo CuA2 sensu McAlpine (1981) sono omologhi alla CuA indivisa, mentre il ramo CuA1 sensu McAlpine (1981) è omologo alla combinazione della vena trasversa m-cu con la sezione distale di M4.
In molti Brachycera e nella generalità dei Cyclorrhapha, questo ramo si fonde con A1 per formare una sezione distale comune (Hennig, 1954; Colless & McAlpine, 1970; McAlpine, 1981; Tremblay, 1991; Merz & Haenni, 2000; Cumming & Wood, 2009).
Sinonimi:
- cu1b (Hennig, 1954);
- Cu1b (Comstock, 1918b);
- Cu1 (Alexander, 1929; Byers, 1989; Tremblay, 1991);
- CuA (Colless & McAlpine, 1970; Saigusa, 2006; Amorim & Rindal, 2007).

cubito

Vedi Cu.

cuore

Organo pulsante tubulare e a fondo cieco generalmente disposto nell'addome (Servadei et al., 1972; Tremblay, 1985; Matile, 1993; Darvas & Fónagy, 2000). È composto da più camere intercomunicanti, dette ventricoliti, su ognuna delle quali si aprono due rime, dette ostioli, in cui avviene il passaggio dell'emolinfa dalla cavità emocelica. L'estremità craniale prosegue nell'aorta, con la quale costituisce il vaso dorsale.
Sinonimi:
- ventricolo (Servadei et al., 1972).

CuP

Nel sistema Comstock-Needham è il nome con cui si indica il ramo posteriore della vena Cu (Hennig, 1954; Colless & McAlpine, 1970; McAlpine, 1981; Matile, 1993; Merz & Haenni, 2000; Cumming & Wood, 2009).
Secondo l'interpretazione più diffusa, nei Ditteri è una falsa vena non sclerificata e tracheizzata, strettamente ravvicinata al ramo CuA (Hennig, 1954; Colless & McAlpine, 1970; McAlpine, 1981; Cumming & Wood, 2009).
Secondo Saigusa (2006) sarebbe un carattere neomorfico dei Ditteri e non omologo alla vera CuP, che si identificherebbe, invece, con la vena generalmente denominata A1 dagli Autori che condividono gli sviluppi del sistema Comstock-Needham adottati nel Manual of Nearctic Diptera.
Sinonimi:
- Cu2 (Alexander, 1929; Colless & McAlpine, 1970; Tremblay, 1985; Byers, 1989; Krzemiński & Judd, 1997);
- cu2 (Hennig, 1954).

cuticola

Rivestimento del corpo degli Insetti e, più in generale, degli Artropodi, che svolge la duplice funzione di tegumento e di esoscheletro (Servadei et al., 1972; Tremblay, 1985).

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