Larva di Anopheles
Fig. 1 - Larva di zanzara del genere Anopheles Meigen (Nematocera: Culicidae).
Autore: Steffen Dietzel (Wikimedia Commons)
Ridimensionata dalla foto originale
(Licenza: Pubblico Dominio)

L'aspetto generale delle larve dei Ditteri cambia notevolmente in funzione della segmentazione, dei rapporti tra le dimensioni dei singoli segmenti e dei rapporti dimensionali tra i vari segmenti. Lo sviluppo di particolari strutture superficiali, come ad esempio i processi molli, può inoltre accentuare alcuni caratteri conformazionali e contribuire a definire la sagoma, sia nel profilo laterale sia in quello dorso-ventrale.

Trattando la morfologia e la struttura del capo, in linea approssimativa si possono associare i tre tipi fondamentali (eucefalico, emicefalico e acefalico) ai tre grandi raggruppamenti che compongono l'ordine dei Ditteri, ovvero i due gruppi parafiletici dei Nematoceri e dei Brachiceri Ortorrafi e il clade monofiletico dei Brachiceri Ciclorrafi. Entrando nel merito della conformazione e della segmentazione del corpo, invece, questa sommaria correlazione non è applicabile: nell'ordine si riscontra infatti una spiccata eterogeneità di forme che può coinvolgere una singola linea filogenetica, come ad esempio nei Syrphidae, ma nel contempo ricorrono anche marcate somiglianze tra forme larvali appartenenti anche a linee non correlate filogeneticamente. Del resto, si deve considerare che la forma del corpo può avere una relazione non trascurabile con l'habitat e l'etologia della larva e nell'ordine dei Ditteri vi è un'ampia gamma di adattamenti secondari di gruppi filogeneticamente distanti a determinate condizioni ambientali. Ne consegue che, accanto a caratteri apomorfici, come l'aspetto generale della larva acefala vermiforme dei Ciclorrafi Schizofori, comunemente chiamata, in inglese, maggot, tra i Ditteri ricorrono analogie che sono evidenti casi di convergenza evolutiva, derivata dagli adattamenti secondari di linee evolutive distinte alle stesse condizioni ambientali e comportamentali.

Larva di sirfide
Fig. 2 - Larva predatrice di sirfide (Brachycera: Syrphidae).
Autore: Giancarlo Dessì
(Licenza: Creative Commons BY-NC-SA)

Una manifestazione di questa eterogeneità, in prima analisi, si riscontra prendendo in esame la distinzione dei tagmi del corpo delle larve: il capo, il torace e l'addome sono in genere ben delineati nelle larve eucefale e talvolta anche nelle emicefale, ma spesso, sia tra i Nematoceri sia tra i Brachiceri inferiori, si ha l'uniforme conformazione dei segmenti toracici e addominali al punto da poterli distinguere solo osservando con maggiore attenzione la segmentazione del corpo. Ma la condizione più estrema si riscontra nella maggior parte delle larve acefale, caratterizzate dall'apparente scomparsa della metameria eteronoma

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Forma del corpo

Per quanto concerne la forma del corpo, non esiste un tipo ben definito che possa rappresentare la generalità nell'ordine. In generale, le larve dei Ditteri si possono considerare di forma allungata e con sezione trasversale più o meno circolare, anche se quest'ultima caratteristica presenta varianti alquanto diffuse in tutto l'ordine. Le differenziazioni che si riscontrano coinvolgono il rapporto tra lunghezza e diametri trasversali e l'uniformità di questo rapporto lungo l'intero corpo.

Escludendo in prima analisi le differenziazioni estreme, tipiche di gruppi piuttosto ristretti, le forme più ricorrenti si possono ricondurre ai seguenti tipi (Teskey, 1981a; Courtney et al., 2000):

Larva di Nephrotoma
Fig. 3 - Larva di tipulide del genere Nephrotoma Meigen (Nematocera: Tipulidae).
Il capo è a sinistra.
Autore: Marcello Consolo
(Home page su Flickr)
Modificata dalla foto originale
(Licenza: Creative Commons BY-NC-SA 2.0)

La forma subcilindrica è caratterizzata da un corpo allungato che presenta un profilo trasversale circolare con diametro uniforme in tutta la sua lunghezza. Questa condizione, in generale, presuppone la presenza di un capo ben sviluppato, di dimensioni non ridotte rispetto ai segmenti toracici, perciò è la forma generalmente attribuibile alle larve eucefale ed è rappresentata in molte famiglie dei Nematocera.

La riduzione delle dimensioni relative della capsula cefalica e la morfologia dell'ultimo segmento causano un restringimento dell'estremità cefalica o di quella caudale o di entrambe, per cui il corpo può avere una forma affusolata ad entrambe le estremità oppure ristretta anteriormente o posteriormente. Queste forme sono largamente diffuse tra i Brachycera, anche se non esclusive. In generale, la forma affusolata in entrambe le estremità ricorre nei Tabanidae e in diverse famiglie di Cyclorrhapha, mentre quella ristretta anteriormente è tipica di molte famiglie di Cyclorrhapha a causa dell'estrema riduzione dello pseudocefalo. Tra i Nematoceri, la forma affusolata è tipica dei Cecidomyiidae.

Larva di Tabanus lineola
Fig. 4 - Larva di tafano della specie Tabanus lineola Fabricius (Brachycera: Tabanidae).
Il capo è a sinistra.
Autore: Sturgis McKeever, Georgia Southern University, Bugwood.org.
Ridimensionata dalla foto originale su Insect Images
(Licenza: Creative Commons BY-NC)
Larva di calliforide
Fig. 5 - Larva di calliforide (Brachycera: Calliphoridae).
Il capo è a sinistra.
Autore: Marcello Consolo
(Home page su Flickr)
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(Licenza: Creative Commons BY-NC-SA 2.0)
 


La forma allungata o serpentina è conseguenza del notevole sviluppo in lunghezza in rapporto ai diametri trasversali, carattere che diventa prominente rispetto agli altri. Questa forma si riscontra sia tra i Nematoceri (Ceratopogonidae) sia in alcune famiglie dei Brachiceri inferiori (Therevidae, Scenopinidae, Pelecorhynchidae in parte).

Larva di terevide
Fig. 6 - Larva di terevide (Brachycera: Therevidae).
Il capo è a sinistra.
Autore: Anita Gould
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Larva di straziomide
Fig. 7 - Larva di straziomide (Brachycera: Stratiomyidae).
Il capo è a sinistra.
Autore: Cristophe Quintin
(Home page su Flickr)
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(Licenza: Creative Commons BY-NC 2.0)


La forma appiattita in senso dorso-ventrale è dovuta ad un altro carattere prominente, che consiste in un marcato sviluppo del diametro orizzontale in rapporto a quello verticale. Questa forma è tipica della maggior parte degli Stratiomyomorpha, ma si riscontra anche in alcune famiglie di Cyclorrhapha, sia tra gli Aschiza (Platypezidae e Lonchopteridae) sia tra gli Schizophora (Fanniidae). La presenza di espansioni laterali può inoltre conferire un aspetto sostanzialmente appiattito anche nelle larve di alcuni Nematocera, come ad esempio i Blephariceridae.

Larva di gastrofilo
Fig. 8 - Vista ventrale della larva di un gastrofilo, Gasterophilus Leach (Brachycera: Oestridae).
Il capo è a sinistra.
Autore: Alan R. Walker (Home page)
Modificata dalla foto originale su Wikimedia Commons
(Licenza: Creative Commons BY-SA)

La forma tozza è invece una conseguenza di un ridotto sviluppo in lunghezza, per cui il corpo appare più o meno ellissoidale, ovoidale o subgloboso. Questa forma ricorre in particolare tra i Syrphidae e in famiglie di Brachiceri con larve endoparassitoidi (Bombyliidae, Nemestrinoidea, Oestridae).

A queste forme generali si aggiungono diverse peculiarità che sono rappresentative di gruppi piuttosto ristretti, per lo più a livello di famiglia o di genere. Spesso queste forme sono derivate dall'adattamento a particolari habitat o stili di vista o da particolari caratteristiche morfoanatomiche che incidono sulla forma generale. Ad esempio, le larve della maggior parte dei Culicoidea hanno un torace piuttosto ingrossato rispetto alle altre regioni del corpo, le larve dei Simuliidae hanno un corpo più ingrossato all'estremità posteriore, diverse larve endoparassite di Schizophora hanno un corpo piriforme, spesso come adattamento alla conformazione dell'ospite, le larve dei Nymphomyiidae hanno un corpo appiattito in senso laterale, ecc.

La differenziazione forse più estrema si riscontra nel genere Microdon Meigen (Brachycera: Syrphidae): le larve di questo genere mirmecofilo sono semisferiche, appiattite ventralmente e a forma di cupola dorsalmente. Nell'aspetto ricordano molto le lumache, al punto che in passato erano state erroneamente descritte come molluschi (Courtney et al., 2000).

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Segmentazione del corpo

La segmentazione definitiva del corpo delle larve è conseguenza del concorso di due modificazioni secondarie: la fusione di alcuni segmenti, fenomeno che coinvolge la generalità delle larve, e la comparsa di una segmentazione secondaria, fenomeno che coinvolge le larve di alcune famiglie, sia tra i Nematocera sia tra i Brachycera.

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Segmentazione primaria

Negli embrioni dei Ditteri è stata riscontrata la formazione di 19 segmenti primari (Teskey, 1981a; Courtney et al., 2000). Dai primi sei si originano le strutture cefaliche, dai successivi tre si originano i segmenti toracici, dai restanti dieci, infine, i segmenti addominali o uriti. Il numero degli uriti apparenti è tuttavia minore a causa della riduzione del decimo ad un rudimentale segmento perianale portato dal nono urite (Teskey, 1981a; Courtney et al., 2000). Solo Stone (1981) riferisce sulla presenza di 10 segmenti addominali nelle larve dei Culicidae, interpretando il segmento perianale come un urite vero e proprio.

La presenza di nove uriti apparenti è una condizione primitiva ricorrente solo nei Nematocera, ma in molte famiglie si verifica la fusione dell'ottavo e del nono urite (Teskey, 1981a). Quando questo numero si riduce, il segmento perianale è comunque portato dall'ultimo urite apparente. Ulteriori riduzioni del numero di segmenti addominali apparenti si riscontrano esclusivamente nelle famiglie degli Axymyiidae e dei Blephariceridae.

Nella quasi totalità dei Brachycera, la segmentazione primaria comprende otto segmenti addominali (Teskey, 1981a). Fanno eccezione solo gli Asiloidea, in cui si riscontra la presenza di nove segmenti primari. Gli autori del Manual of Nearctic Diptera e del Manual of Palaearctic Diptera non hanno fatto ipotesi sull'origine del nono segmento in questi brachiceri: presumendo la divisione in otto segmenti come condizione ancestrale dei Brachiceri, infatti, si dovrebbe dedurre che il nono segmento sia una derivazione secondaria originata dalla suddivisione dell'ottavo, tuttavia gli studi di embriologia condotti hanno portato a risultati controversi (Courtney et al., 2000).

Prescindendo dalla segmentazione supplementare secondaria, il quadro riassuntivo del numero di uriti apparenti è riportato in tabella 1 (Teskey, 1981a; Courtney et al., 2000). L'asterisco indica la presenza, all'interno dei singoli gruppi, delle eventuali segmentazioni supplementari descritte nel paragrafo successivo.

Tabella 1: segmentazione addominale primaria nelle larve dei Ditteri
Numero
di uriti
Nematoceri Brachiceri
Nove - Bibionomorpha:
     Bibionoidea
     Pachyneuroidea
     Mycetophiliformia in generale (*)
- Blephariceromorpha:
     Nymphomyiidae
- Culicomorpha:
     Ceratopogonidae (*)
     Chironomidae
     Thaumaleidae
     Culicoidea in generale
- Psychodomorpha:
     Scatopsoidea
- Ptychopteromorpha:
     Tanyderidae
- Muscomorpha:
     Asiloidea (*)
Otto - Blephariceromorpha:
     Deuterophlebiidae
- Culicomorpha:
     Simuliidae
- Psychodomorpha:
     Anisopodoidea (*)
     Psychodoidea (*)
     Trichoceridae (*)
- Ptychopteromorpha:
     Ptychopteridae
- Tipulomorpha:
     Tipuloidea (*)
- Stratiomyomorpha:
     Stratiomyoidea
- Tabanomorpha:
     Tabanoidea
     Vermileonoidea (*)
- Xylophagomorpha:
     Xylophagoidea
- Muscomorpha:
     Nemestrinoidea
     Empidoidea
     Cyclorrhapha in generale
Sette - Axymyiomorpha:
     Axymyiidae
Sei - Blephariceromorpha:
     Blephariceridae

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Fusione di segmenti

L'ulteriore fusione di segmenti nei Nematocera ricorre solo in alcune famiglie dei Culicomorpha, negli Axymyiidae e nei Blephariceridae.

Nelle larve di tre famiglie dei Culicoidea (Culicidae, Chaoboridae, Corethrellidae) si riscontra l'effettiva fusione dei tre segmenti toracici in un'unico segmento apparente (Teskey, 1981; Stone, 1981; Minář, 2000). Questa caratteristica, unitamente alla forma e alla dimensione del torace, rende facilmente riconoscibili le larve di queste famiglie, caratterizzate da un robusto torace, ben distinto dagli altri tagmi. Nei Simuliidae, famiglia dei Culicomorpha appartenente però ai Chironomoidea, i tre segmenti toracici sono apparentemente fusi, carattere riferito da Teskey (1981a), ma l'apparente fusione potrebbe essere una condizione associata alla scarsa evidenza della segmentazione di tutto il corpo di queste larve, in quanto non menzionato da altri autori (Peterson, 1981b; Jedlička & Stloukalová, 1997). In ogni modo le larve dei Simuliidae si distinguono nettamente da quelle dei Culicoidea per la particolare conformazione del corpo.

Le larve degli Axymyiidae hanno una segmentazione ben delineata, in cui si distinguono tre segmenti toracici e sette segmenti addominali (Wood, 1981; Krivosheina M.G., 2000). Il settimo segmento porta le papille anali e un lungo sifone respiratorio che Wood (1981) ha identificato con l'ottavo segmento.

Le larve dei Blephariceridae, infine, costituiscono un ulteriore esempio di biodiversità nell'ambito dei Ditteri. In queste larve, l'intero corpo appare costituito da sette soli segmenti a causa della fusione sia di quelli anteriori sia di quelli posteriori (Teskey, 1981a; Hogues, 1981; Courtney, 2000; Courtney et al., 2000). Il capo, il torace e il primo segmento addominale sono fusi a formare un unico ampio segmento apparente detto cefalotorace (Courtney, 2000; Courtney et al., 2000). I successivi cinque segmenti derivano dagli uriti 2-6, ben distinti. L'ultimo segmento deriva dalla fusione degli uriti 7-10.

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Segmentazione supplementare

In diversi gruppi, sia tra i Nematocera sia tra i Brachycera, la segmentazione primaria può essere alterata dalla comparsa di suddivisioni supplementari che non sempre si possono distinguere da quelle della segmentazione primaria. Spesso queste suddivisioni sono chiamate annuli (singolare annulus, "anello", Quate & Vockeroth, 1981; Krivosheina N.P., 1997a, 1997b; Wagner, 1997).

Negli Anisopodidae e nei Mycetobiidae, famiglie filogeneticamente vicine, la segmentazione primaria comprende tre segmenti toracici e otto addominali, ma sono presenti suddivisioni supplementari in forma di brevi anelli intercalari posizionati nella parte anteriore del segmento principale. I riferimenti a questa pseudosegmentazione, nel Manual of Nearctic Diptera e nel Manual of Palaearctic Diptera, sono diversi perché nel trattato americano i due gruppi erano sistematicamente inclusi in un'unica famiglia. Teskey (1981a), nella trattazione generale, e Peterson (1981a), in quella specifica relativa agli Anisopodidae, fanno perciò riferimento, in generale, alle larve di entrambi i gruppi. La pseudosegmentazione descritta dai due Autori fa riferimento alla presenza di un breve anello intercalare prima del segmento protoracico e prima di ciascuno degli otto segmenti addominali. Inoltre, Peterson (1981a) ha specificato che l'ottavo urite può presentare da due a cinque suddivisioni supplementari. Nel Manual of Palaearctic Diptera, invece, i due gruppi sono trattati come famiglie distinte da Krivosheina (Krivosheina N.P., 1997a, 1997b). Per gli Anisopodidae sensu stricto, l'Autrice conferma le descrizioni generali di Teskey (1981a) e Peterson (1981a) (Krivosheina N.P., 1997a). Per i Mycetobiidae, invece, rileva la presenza dell'anello intercalare solo sul primo segmento toracico e sul settimo addominale e la suddivisione dell'ottavo in quattro anelli di differente lunghezza (Krivosheina N.P., 1997b). Questa apparente divergenza si deve probabilmente al differente apprezzamento che gli Autori hanno fatto dei segmenti intercalari presenti sui segmenti addominali 1-6, che effettivamente sono meno delineati nelle larve dei Mycetobiidae. In definitiva, le larve di queste due famiglie sembrano avere il corpo suddiviso in 20-23 pseudosegmenti postcefalici.

Anche negli Psychodidae, le larve hanno il corpo suddiviso in tre segmenti toracici e otto addominali, ma in alcune sottofamiglie vi sono ulteriori suddivisioni più o meno evidenti. La suddivisione in annuli è ben descritta per la sottofamiglia Psychodinae da Teskey (1981a), Quate & Vockeroth (1981) e Wagner (1997): ciascuno dei segmenti toracici e il primo addominale sono suddivisi in due annuli, i successivi sei segmenti addominali (dal secondo al settimo) sono suddivisi in tre annuli, mentre l'ottavo urite è indiviso. Nel complesso, il corpo di queste larve appare suddiviso in 27 pseudosegmenti postcefalici. Ciascun annulus è in genere individuato da una placca dorsale sclerificata, ma alcune di queste placche possono anche fondersi riducendo il numero di segmenti apparenti (Quate & Vockeroth, 1981). Per le altre sottofamiglie non c'è una pseudosegmentazione netta come negli Psychodinae (Teskey, 1981a; Wagner, 1997) tuttavia ci sono, in modo più o meno marcato, suddivisioni in annuli per quanto risulti comunque ben evidente la segmentazione di base. Solo i Trichomyiinae hanno il corpo del tutto privo di annuli (Quate & Vockeroth, 1981; Wagner, 1997a).

Sulle larve dei Trichoceridae vi sono interpretazioni discordanti. Teskey (1981a) comprendeva questa famiglia nel gruppo di Nematoceri le cui larve hanno un numero base di segmenti addominali ridotto a otto, ma con una pseudosegmentazione simile a quella degli Psychodinae. La stessa interpretazione, sempre nel Manual of Nearctic Diptera, era portata da Alexander (1981), il quale asseriva espressamente che il corpo delle larve dei Trichoceridae è composto da 11 segmenti postcefalici, con una pseudosegmentazione composta da due annuli per ciascun segmento toracico e il primo e l'ottavo segmento addominale, tre annuli per gli altri segmenti addominali (dal secondo al settimo). Interpretazione differente si ha nel Manual of Palaearctic Diptera da parte di Dahl & Krzemińska (1997). Secondo le Autrici, le larve dei Trichoceridae hanno un corpo con 12 segmenti postcefalici: seguendo questo schema, i tre segmenti toracici e l'ultimo urite (il nono) non hanno suddivisioni supplementari, mentre i primi otto uriti sono suddivisi in tre annuli. In entrambe le interpretazioni, anche nelle tavole allegate, si osservano 28 pseudosegmenti. La differente interpretazione si deve probabilmente alla difficoltà di discernere tra la segmentazione primaria e la pseudosegmentazione. A mio modesto parere l'interpretazione corretta è quella di Teskey (1981a) e Alexander (1981). Prescindendo dal fatto che la segmentazione primaria sarebbe la stessa in tre famiglie che hanno una relazione filogenetica (Anisopodidae, Psychodidae e, anche se incertae sedis, Trichoceridae), la loro interpretazione è coerente con la posizione degli spiracoli anteriori: in tutte le larve, gli spiracoli anteriori si trovano sempre sul segmento protoracico; nelle larve dei Trichoceridae sono posizionati sul secondo pseudosegmento. Questo pseudosegmento si identifica con l'annulus posteriore del segmento protoracico secondo l'interpretazione dei due Autori americani, mentre si identifica con il segmento mesotoracico secondo l'interpretazione delle due Autrici europee. Questa interpretazione presuppone implicitamente una peculiarità anatomica che non ha riferimenti in letteratura, dal momento che le larve dei Trichoceridae sono indubbiamente catalogate come anfipneustiche (Alexander, 1981; Dahl & Krzemińska, 1997).

Larva di Trichocera annulata
Fig. 9 - Larva di Trichocera annulata Meigen (Nematocera: Trichoceridae) in vista dorsale e laterale.
Il capo è a sinistra.
Autore: Caroline Harding, Ministero dell'Industria Primaria, Nuova Zelanda.
Modificata dalle foto originali
(Licenza: Creative Commons BY 3.0 AU)

Per i Tipuloidea (=Tipulidae sensu lato), trattati specificamente solo nel Manual of Nearctic Diptera, non vi sono riferimenti ad una segmentazione supplementare. Teskey (1981a) si è limitato a indicare i Tipulidae (che nelle vecchie classificazioni comprendevano anche le attuali famiglie dei Cylindrotomidae, dei Limoniidae e dei Pediciidae) tra i Nematoceri che hanno il corpo larvale composto da 11 segmenti (tre toracici e otto addominali). Nella stessa opera, Alexander & Byers (1981) non hanno fatto alcun riferimento alla segmentazione delle larve. Nella trattazione generale del Manual of Palaearctic Diptera, Courtney et al. (2000) hanno genericamente attribuito ai Tipulidae forme larvali che possono presentare una pseudosegmentazione. In effetti, osservando le tavole allegate alla trattazione di Alexander e Byers, si notano rudimentali pseudosegmentazioni, anche se non ben delineate, sulla base della presenza di processi cuticolari o di annessi tricoidei o di apparenti annuli, almeno nelle larve dei generi Liogma Osten Sacken (Cylindrotomidae), Prionocera Loew (Tipulidae), Antocha Osten Sacken e Limonia Meigen (Limoniidae).

Suddivisioni supplementari sono infine menzionate per gruppi ristretti all'interno di alcune famiglie, come ad esempio i Leptoconopinae nell'ambito dei Ceratopogonidae (Downes & Wirth, 1981; Courtney et al., 2000) e alcuni Keroplatidae (Courtney et al., 2000).

Tra i Brachycera la pseudosegmentazione si riscontra sistematicamente nelle larve di due famiglie di Asiloidea e in quelle dei Vermileonidae. Courtney et al. (2000) riferiscono inoltre casi circoscritti di suddivisioni supplementari nei Syrphidae e nei Sepsidae.

Negli Asiloidea il carattere ricorre nei Therevidae e negli Scenopinidae, famiglie le cui larve sono simili. Come detto in precedenza, queste larve hanno una forma serpentina, piuttosto allungata e acuta alle estremità (Fig. 6). Le suddivisioni metameriche secondarie sono uniformi al punto da rendere difficile l'individuazione della segmentazione primaria (Teskey, 1981a; Courtney et al., 2000). Apparentemente, il corpo sembra suddiviso in 20 segmenti postcefalici secondo Teskey (1981a) e Majer (1997), 19 secondo altri autori (Irwin & Lyneborg, 1981, Krivosheina N.P., 1997c). La divergenza è probabilmente dovuta ad una differente percezione della suddivisione dell'ultimo segmento. Diversa è anche l'interpretazione della segmentazione primaria sulla base della posizione dello spiracolo posteriore, situato sul 14° pseudosegmento addominale. Teskey (1981a), partendo dalla considerazione che gli spiracoli posteriori sono portati dall'ottavo urite, deduce che i tredici pseudosegmenti addominali derivino dai primi sette uriti; di conseguenza, i primi sei segmenti addominali, l'ottavo e il nono sarebbero divisi in due anelli, mentre il settimo non avrebbe subito una segmentazione secondaria. Inoltre, lo spiracolo tracheale sarebbe portato dall'anello anteriore dell'ottavo urite. Gli autori che hanno curato le trattazioni specifiche delle due famiglie partono invece da una differente impostazione: ciascuno degli uriti 1-8 sarebbe suddiviso in due anelli (Irwin & Lyneborg, 1981; Kelsey, 1981) e gli spiracoli posteriori sarebbero posizionati sul terzultimo segmento (Irwin & Lyneborg, 1981; Kelsey, 1981), per la precisione, sull'anello posteriore (Krivosheina N.P., 1997c). Dalle impostazioni di questi Autori si deduce che gli spiracoli posteriori sono spostati sul settimo segmento e che l'ottavo e il nono non abbiano suddivisioni supplementari. Più incerta sembra la posizione di Majer (1997): l'Autore riferisce sull'apparenza di 20 pseudosegmenti postcefalici e sulla suddivisione in due anelli di ciascuno dei primi sei segmenti addominali. Queste indicazioni sono coerenti con l'interpretazione di Teskey (1981a), tuttavia Majer non offre ulteriori approfondimenti.

Larva di Lampromyia iberica
Fig. 10 - Larva di Lampromyia iberica Stuckenberg (Brachycera: Vermileonidae).
Il capo è a sinistra.
Autore: Ferran Turmo Gort (Home page su Flickr)
Modificata dalla foto originale
(Licenza: Creative Commons BY-NC-SA 2.0)

Le larve dei Vermileonidae hanno diverse peculiarità morfologiche (Fig. 10), fra le quali si annovera anche la spiccata pseusegmentazione, con la suddivisione supplementare di un certo numero di segmenti, in particolare quelli toracici (Teskey, 1981b, Nagatomi, 1997; Courtney et al., 2000). Il tegumento è marcato da diverse rughe dorsali e ventrali che suddividono il segmento in un numero variabile di stretti anelli. Questa divisione supplementare coinvolge in generale i tre segmenti toracici e il primo addominale, ciascuno suddiviso uniformemente in 5-6 anelli che rendono difficile la distinzione tra i segmenti primari. Gli altri segmenti addominali sono in genere ben delineati in quanto la suddivisione è assente, come in Vermileo Macquart, oppure distribuita non uniformemente, come in Lampromyia Macquart. Nel genere Vermiophis Yang, la suddivisione supplementare è fitta e uniforme fino al sesto segmento e in modo non uniforme sul settimo.

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Bibliografia

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Ultimo aggiornamento di questa pagina: 28 maggio 2019
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