parassitismo

Relazione trofica di convivenza tra due organismi, rispettivamente denominati parassita e ospite, che instaurano uno stretto rapporto anatomico e fisiologico. Nell'accezione stretta del termine, il parassita è privo di vita autonoma e non causa la morte dell'ospite.
Spesso, con il termine "parassitismo" si fa impropriamente riferimento anche alla fitofagia e al parassitoidismo e al parassitismo epizootico.
La fitofagia, per la maggior parte degli insetti, si identifica generalmente in una forma di predazione. Forme limite di transizione tra il parassitismo e la predazione si potrebbero considerare quelle in cui il fitofago, pur conservando la sua individualità, ha uno sviluppo endofitico e induce nella pianta ospite modificazioni istologiche e anatomiche, come nel caso degli insetti galligeni (es. le larve dei Cecidomidi).
Il parassitoidismo è una relazione trofica di transizione tra la predazione e il parassitismo quando il parassitoide ha un rapporto endotrofico (es. le larve dei Tachinidi), mentre è a tutti gli effetti una particolare forma di predazione nel caso dell'ectoparassitoidismo (es. le larve di molti Imenotteri Eulofidi).
Il parassitismo epizootico è altresì da considerarsi una forma di transizione tra predazione e parassitismo, in quanto il parassita mantiene una propria individualità anatomica e fisiologica, pur essendo strettamente associato all'ospite.
Sinonimi:
- simbiosi antagonista.


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